Sesso? No grazie, c’è Gomorra

Sesso? No grazie, c’è Gomorra

Serie tv is the new mal di testa

 

di Marta Leggio e Antonio Carnevale

 

Cambiano le abitudini di coppia dei millennials, che preferiscono passare la serata a guardare la terza stagione di Stranger Things, piuttosto che avere rapporti sessuali.

 

Siamo tutti pazzi per le serie tv, non è una novità. A pagarne le conseguenze: il sesso. Se negli anni sessanta, infatti, questo era divenuto il simbolo della rivolta generazionale, e negli anni ottanta e novanta era un elemento centrale delle notti “giovani”, oggi i millennials ne fanno sempre meno. Uno studio della San Diego State University rivela che negli anni ’90 in media i giovani americani avevano oltre 60 rapporti l’anno, oggi meno di 50. Colpa della miriade di chat e app di incontri virtuali, che canalizza fino ad anestetizzare certi impulsi sessuali. E ovviamente, delle maratone di serie tv in streaming, che distolgono sempre di più dal tempo da dedicare all’altro, e ritardano progressivamente il momento di andare “a letto”. Il consiglio così caldamente ripetuto da parte dei nostri genitori di “non stare sempre davanti al computer” ha oggi un risvolto quasi paradossale: i giovani non sono più interessati al sesso, e gli unici ad aver aumentato la media dei rapporti sessuali annuali, passando dalle 9 volte di 25 anni fa alle 11 di adesso, sono gli over 70. Dopotutto le repliche de La signora in giallo vanno avanti oramai da troppo tempo.

 

 

La versione di lei:

 

Per noi ragazze non è facile approcciarsi all’amore dopo che abbiamo appurato che c’è sempre qualcuno che muore a fine stagione (Dawson’s Creek), che i partner non fanno che tradirti con la tua migliore amica (Gossip Girl) e che la probabilità di diventare giovani madri è altissima (Vita segreta di una Teenager Americana).

Come si può anche solo pensare di avvicinarsi al proprio uomo, dopo aver visto una puntata di The Walking Dead? Psicopatico, sadico, violento, sociopatico, sagace, Negan (interpretato da Jeffrey Dean Morgan) è in grado di attrarre (e distrarre) noi donne ben più del nostro ragazzo sdraiato accanto che si dimena per aver dimenticato di aggiornare la formazione del Fantacalcio. Per non parlare di Hank Moody, lo scrittore tormentato di Californication, o del chirurgo sexy di Grace Anatomy, o dell’oscuro protagonista di Vampire Diary. E se un tempo le cottarelle da serie tv trovavano sfogo soltanto una volta la settimana quando la televisione decideva di trasmettere Beverly Hills 90210, l’arrivo di Netflix ha annullato l’attesa e amplificato gli effetti/affetti. Così, spesso, si preferisce perdersi in fantasie platoniche avvolte da un plaid, piuttosto che concedersi ad un universo maschile che appare sempre più spaventato e deludente.

 

Ma le serie sono anche un affare di coppia, dove alla condivisione di aspirazioni e progetti, si sostituisce quella del catalogo di Netflix. E se lui ti lascia guardare quattro puntate di seguito di “Una mamma per amica” senza protestare, è il caso che lo sposi subito, poi il sesso si vedrà.

 

 

La versione di lui:

 

Questa sera niente sesso. La tua ragazza ha mal di testa, direte voi. No, sta benissimo. Il fatto è che proprio oggi su Netflix parte la terza stagione di Gomorra. Bisogna fare binge watching, dice lei (ossia vedere una puntata dietro l’altra senza interruzione). Se no poi come si fa a vincere l’attesa? Vogliamo avere tutto e subito. Insomma, televisivamente parlando. Perché, per il resto, ci rimane assai poco.

 

Però insomma, non mi sembra di essere messo così male. In fondo questo Netflix, nome da antibiotico a parte, è proprio una figata. Prima del suo avvento, ogni volta provavo a vedere un film su internet si aprivano tutte quelle finestre pop-up, decine di concorsi milionari, truffe (più o meno) esplicite e un sacco di donne nude (non mi sto lamentando), prima di riuscire a far partire lo streaming video. E, con esso, un virus che avrebbe inesorabilmente infettato il pc per le prossime tre generazioni. Ora è tutto diverso. Semplice, rapido, con una scelta enorme e una qualità elevatissima. Ma su questo, devo ammetterlo, lei ha una marcia in più. Sa scegliere.

 

Io mi sarei accontentato di “godere” della visione di un film con una qualità delle immagini di quart’ordine e audio pessimo, rigorosamente registrato in sala. E invece, qui tutto è perfetto, bellissimo. Di più, ipnotizzante. Ad una puntata ne segue un’altra e poi un’altra ancora. E, nelle pause, si commenta, o meglio, lei commenta nella chat di gruppo con le amiche. Io me sto seduto lì sul divano, accanto a lei, abbozzo un timido tentativo: “Sono un po’ preoccupato per noi”, le dico, “Sta senz’ penzier”, mi tranquillizza lei. Non faccio in tempo a risponderle che si è già addormentata. Questa puntata finirò di vederla da solo. E, se tanto mi da tanto, d’ora in avanti sarà così anche per tutto il resto.

 

 

 

Proposta di infografica

 

OGGI 44% delle ragazze 47% ragazzi adolescenti dichiara di aver avuto rapporti sessuali

 

25 ANNI FA 58% 69%

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