Libri

“Il capitalismo senza possibilità di fallire è come il cattolicesimo senza inferno, dicono”. A dirlo sono gli abitanti/attori della City di Londra. A scriverlo è l’antropologo Joris Luyendijk, il quale riporta un adagio piuttosto popolare per chi lavora nel settore. Preceduto da un blog di successo sul Guardian — all’interno del quale Luyendijk riportava giornalmente informazioni sul tema in qualità di neofita che esplora il mondo della finanza —, “Nuotare con gli squali” (Einaudi) è il condensato di due anni di lavoro sul campo e il best of di duecento interviste raccolte. Il presupposto è il seguente: “per la gente di sinistra la City assolve la stessa funzione che ha l’Islam per il pubblico di destra”, cioè “un nemico talmente perfetto che ci si può permettere di non saperne nulla”. Luyendijk racconta così la Wall Street europea come Levi Strauss, con i suoi “Tristi Tropici”, aveva raccontato i Mbaya-Caduvei o i Bororo, tribù del Sud America all’epoca poco studiate. Da antropologo classifica le varie categorie entro cui inserire gli operatori della City (i vari investment banker — le “rock star” del settore —, i tizi del front office e così via), tratteggiandone anche gli aspetti meno scientificamente osservabili (come, ad esempio, il modo di vestire, che cambia da tipo umano a tipo umano, a seconda di quale sia il proprio ruolo in quel contesto sociale). La City che ne esce è una città dentro una città. Un mondo a sé stante con delle proprie e ben precise regole nel quale il rischio è quella spada di Damocle sopra la testa che congestiona ogni azione o flatus vocis (specie in un panorama dove l’accordo verbale e la stretta di mano sono un patto di sangue).

Let my people go surfing. La filosofia di un imprenditore ribelle

(Yvon Chouinard, Ediciclo Editore, 258 pag, 25€)

“Let my people go surfing” doveva essere un manuale per i dipendenti di Patagonia, scritto dal suo fondatore Yvon Chouinard. È diventato molto di più, perché non solo ha raccontato la biografia di un imprenditore e le sue scelte coraggiose, ma la storia di un’azienda e la filosofia di un business in grado di ispirare soluzioni alla crisi ambientale, istituendo una Earth Tax dell’1% per la preservazione dell’ambiente. Dal 2001, l’1% For the Planet include più gruppi, ispirando molte altre realtà industriali.

Genesi, il grande racconto delle origini

(Guido Tonelli, Feltrinelli, 224 pag, 17€)

L’universo, come si tramanda, è nato in sette giorni e in sette capitoli il fisico Guido Tonelli racconta di nuovo questa storia dei nostri inizi, scalando le classifiche di vendita in libreria. “Nessuna civiltà, grande o piccola che sia, può reggersi senza il grande racconto delle origini”, scrive l’autore che ha guidato uno dei due esperimenti che hanno scoperto il bosone di Higgs, la particella grazie alla quale esiste tutto ciò che ha una massa, dai granelli di polvere alle galassie e dai microrganismi all’uomo.

Breve storia della disuguaglianza

(Michele Alacevich e Anna Soci, Laterza, 224 pag, 18€)

La questione che sembra unire le avanzate populiste di tutto il mondo e le crisi di identità dell’Occidente viene spesso spiegata con la diffusione delle disuguaglianze. Poche persone diventano più ricche, e molte si impoveriscono. Gli autori del saggio Laterza individuano i temi fondanti del dibattito economico, filosofico e politico intorno alla disuguaglianza. La prima risposta è che la teoria economica ha a lungo trascurato il fondamentale problema della distribuzione personale del reddito.

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