La medicina del futuro. Il DNA ci salverà.

La medicina del futuro parte dalla prevenzione. La generazione di scienziati under 40 lavora su un binario parallelo, da un lato la tecnologia più sofisticata a scopo diagnostico e dall’altro una medicina sempre più personalizzata. La genetica oggi consente, attraverso test specifici, di prevedere i potenziali rischi di una patologia in persone definite portatrici asintomatiche (quindi non malate) oppure geneticamente predisposte. Sono centinaia di migliaia le malattie genetiche rare o meno, oltre a quelle patologie complesse, per le quali si riscontra una predisposizione che viene poi influenzata dall’ambiente e dallo stile di vita (come per le cardiopatie, il diabete, le malattie neurodegenerative e il cancro).

Questa visione nuova della medicina punta a realizzare una sorta di prevenzione personalizzata, basata sulle informazioni del nostro Dna, per migliorare la qualità della vita dei cittadini e garantire il diritto alla salute.

I costi di assistenza sanitaria per malattie complesse, che spesso diventano croniche e che il più delle volte vengono diagnosticate a sintomi già avanzati, sono piuttosto elevati per il Sistema Sanitario Nazionale. I test preventivi e di screening genetico, accusati di essere dispendiosi, offrirebbero, invece, un vantaggio notevole, individuando i soggetti più a rischio e consentendone l’inserimento in programmi preventivi e, dove possibile, anche in terapie sperimentali. Il Progetto Genoma Umano (nato con l’obiettivo di conoscere la sequenza dei geni della specie umana e la loro posizione sui vari cromosomi, costruendo così una mappa del genoma) ha cambiato di molto la visione della scienza medica, fornendo la possibilità di leggere, attraverso una sofisticata serie di test, il contenuto del Dna umano, come in una sorta di biblioteca virtuale. Si tratta di una sfida e un’opportunità unica, perché una diagnosi in largo anticipo, quando i sintomi non sono ancora evidenti, offre una speranza in più a qualsiasi persona, soprattutto in relazione ad aree geografiche più a rischio.

L’ambiente in cui viviamo, infatti, influenza fortemente il nostro stato di salute. In alcune aree, in particolare, è stata riscontrata una maggiore frequenza di alcune gravi patologie che si manifestano attraverso una modificazione dell’espressione del nostro patrimonio genetico. Uno degli esempi è l’aumento di forme tumorali e di malformazioni congenite in popolazioni residenti in aree industriali o inquinate da rifiuti tossici. Tuttavia, nonostante le enormi potenzialità di una medicina sempre più a misura d’uomo, le resistenze da parte dei comitati etici di tutto il mondo sono ancora tantissime. Si tende a pensare che non sia necessario sottoporre ad un esame accurato persone che potrebbero non sviluppare mai una malattia.

Ma è utile conoscere in anticipo l’ eventuale predisposizione genetica ad una malattia? Rientra nel diritto alla salute di un cittadino ? Di sicuro é auspicabile che una medicina, nobile e sempre piú innovativa, metta a disposizione i suoi strumenti per salvaguardare lo stato di salute della comunità e aumentare la qualità della vita degli stessi.

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