Giovani a servizio dei giovani

Da oltre 15 anni c’è una realtà, nata a Reggio Calabria – ed oggi operante a Milano, Pavia, Roma e Siena. Il suo nome è Attendiamoci ed è un’Associazione ONLUS fondata nel 2001 da un sogno condiviso, che nel tempo ha saputo assumere la forma di volti, storie, progetti. Un sogno forse impossibile, ma che nella sua difficoltà non smette mai di essere realizzabile: “cambiare il mondo”.

 

 

 

Nata grazie all’entusiasmo di don Valerio Chiovaro, e quattro studenti universitari che condividevano la bellezza di una amicizia vera e la necessità di contagiare al bene, Attendiamoci opera esclusivamente per i giovani, con particolare attenzione all’aspetto educativo, alla prevenzione del disagio e al potenziamento delle risorse personali. Caratteristica peculiare è l’educazione giovane-giovane (peer education): i giovani partecipanti alle attività, dopo una prima fase di accoglienza e formazione, diventano essi stessi soggetti attivi della propria e dell’altrui formazione.

 

L’idea è quella di accompagnare il giovane secondo un principio di sviluppo armonico, dalla capacità del sogno all’integrazione sociale attraverso la dimensione lavorativa, per una realizzazione vocazionale interna ad un progetto di felicità che non sottovaluti la dimensione affettiva. L’Associazione svolge oggi numerose attività: percorsi formativi annuali per diverse fasce d’età (adolescenti, giovani e famiglie), esperienze residenziali sull’orientamento alla scelta consapevole e sulla metodologia dell’apprendimento efficace, attività ludico aggregative sportive (calcio a 7, pallavolo e basket), musicali (due band musicali) e teatrali (compagnia teatrale); e, infine, percorsi formativi per giovani universitari fuori sede (attualmente Milano, Pavia, Roma e Siena), con l’obiettivo di facilitare il loro inserimento in nuovi contesti e prevenirne i disagi. L’Associazione, negli anni, ha fatto propri una serie di strumenti per la realizzazione delle attività.

 

Partiti da uno scantinato al centro città di 40m2, offerto in uso dalla famiglia di don Valerio Chiovaro, si è saputa evolvere ottenendo la gestione di alcune strutture. In un bene comunale, avuto in gestione tramite bando nel 2007, ha realizzato la Casa dei Giovani, centro di aggregazione giovanile dove favorire l’instaurarsi di relazioni significative e offrire spazi di creatività ai giovani della città. In un complesso di beni confiscati, assegnati tra il 2009 ed il 2010, ha realizzato il Villaggio Dei Giovani, un centro residenziale di aggregazione e formazione giovanile, con il peculiare fine di renderlo punto di riferimento positivo per i giovani del territorio, facendoli sentire accolti ed offrendo loro strumenti per formarsi ed esprimere le proprie potenzialità, attraverso esperienze residenziali, laboratori creativi, attività ricreative.

 

Nel 2012 ha avuto in donazione un immobile nella Provincia di Reggio Calabria dove ha fondato le Officine del Lavoro per lo sviluppo di competenze pratiche e sperimentazione di prodotti e servizi in vari ambiti – legno, stamperia digitale, alimentare, chimico ed elettronico, e che vuole essere incubatore di giovani idee imprenditoriali attraverso un metodo di cooperazione e di comunione. E a Milano, dal 2015, gestisce un bene confiscato, Via Massena 4 (M4M), in centro città, dove sta realizzando un progetto fatto da giovani per giovani universitari – con particolare attenzione a quelli provenienti da città ad alta densità di sottocultura mafiosa – con visite in impresa, tornei sportivi, esperienze di internazionalizzazione e campus in altre città d’Italia. Sono passati da questa tenda migliaia di giovani; forse il sogno iniziale – cambiare il mondo- sta prendendo piega, appunto, di tenda aperta ed accogliente, che si allarga per accogliere quanti si trovano nel deserto di momenti difficili perché abbiano un luogo di riparo e di riposo dal quale ripartire ricchi di incontri e volti che orientino il cammino.

 

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