Editoriale

Il sogno delle auto guidate dal computer che conquistano le strade è ancora una fantasia. Perlomeno in Italia. Il progresso però non si arresta e lentamente i veicoli senza conducente stanno diventando reali. Se nel nostro Paese la corsa è più lenta, anche per via della burocrazia, in America si vede già un timido accenno. Con la pandemia che ha sconvolto le nostre vite, fa bene pensare che nei prossimi anni ci aspetta un futuro migliore, quindi sostenibile.

Waymo, che fa parte della stessa compagnia di Google, ha da poco ampliato il suo servizio di taxi senza conducente a Phoenix.  La compagnia automobilistica senza conducente di General Motors rimuoverà presto gli umani dalle sue auto di prova a guida autonoma a San Francisco e Tesla ha annunciato che presto trasformerà molte delle sue auto su strada in veicoli di prova senza conducente.

Per ora, le auto a guida autonoma funzionano in casi isolati e passeranno molti anni prima che siano affidabili, convenienti e diffusi in tutte le condizioni stradali e meteorologiche. Prima o poi però arriveranno e forse risolleveranno, tra le tante cose, le sorti dei mezzi di trasporto inefficienti che intasano le strade. L’ottimismo tecnologico spinge a pensare che i veicoli pilotati da computer risolveranno tutto, ma non è proprio così.

Se in Italia le macchine senza conducente restano un’immagine delle serie tv, la mobilità sostenibile si è già fatta strada e per una diffusione di massa bisognerà aspettare qualche anno. Tutto ciò che ci aspetta in un futuro molto vicino ve lo raccontiamo nelle prossime pagine. 

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