Io abito: come costruire/ristrutturare casa e diventare sostenibili

PANNELLI FOTOVOLTAICI

Puntare sul fotovoltaico per soddisfare il proprio fabbisogno energetico è la scelta giusta per una casa ecosostenibile e autosufficiente. Un tempo lo faceva solo chi all’ambientalismo abbinava un reddito alto. Oggi è un investimento alla portata di tutti, garantendo risparmi immediati che permettono di ammortizzare i costi.

Ci sono due tipi di impianti fotovoltaici: classico e con accumulo. Una famiglia di tre-quattro persone che vive in una casa di 70-80 metri quadri necessita di un impianto fotovoltaico da 3 kW. Quanto costa? 4-6mila euro il classico, 7-10mila euro con accumulo, che garantisce risparmi doppi. Un prezzo proibitivo che però consente di spendere circa 80-100 euro in meno al mese grazie alla cessione di energia (quella non utilizzata viene venduta al sistema) e al risparmio sulla bolletta elettrica. Facendo un calcolo, se si risparmiano 80 euro al mese, un impianto classico si può ammortizzare in 4-6 anni, quello con accumulo in 7-10 anni. Da considerare che al fotovoltaico si applica il bonus Irpef del 50% (in 10 anni) in sede di dichiarazione dei redditi.

IL SOLARE TERMICO

Il solare termico utilizza l’energia solare per produrre acqua calda, a impatto zero, per i consumi domestici. L’impianto non garantisce il totale fabbisogno energetico (arriva al 60-70%) e va abbinato a una caldaia di ultima generazione o a una pompa di calore, ma consente di ridurre le emissioni di Co2 e i consumi energetici. Ci sono due tipi di impianti termici: a circolazione naturale e a circolazione forzata. Il prezzo per una famiglia tipo varia dai 3 ai 4mila euro. Il solare termico assicura però un risparmio sulla bolletta di almeno il 50% – in media tra i 250 e i 350 euro l’anno – e quindi si può ammortizzare in 10-12 anni. Se alle spese di acquisto e installazione si applica l’ecobunus al 65% (sempre in 10 anni), bastano 5 anni per rientrare dell’investimento. Utile sapere che il solare termico aumenta la classe energetica e il valore economico della casa.

LA CASA DOMOTICA

La domotica consente di controllare luce, riscaldamento, climatizzazione, sicurezza, elettrodomestici, irrigazione. Nulla sfugge al suo raggio. La correlazione domotica-ambiente per molti non è automatica, ma gestendo i consumi, riduciamo l’impatto che abbiamo sull’ambiente. Se costruiamo o ristrutturiamo da zero una casa di 70-80 mq e optiamo per la domotica, spendiamo – in media – 2mila euro in più rispetto a quanto spenderemmo per un impianto tradizionale. Chi invece si affida ad assistenti personali come Alexa o Google Home, da abbinare ad altri dispositivi, può cavarsela con 500 euro (la resa è ovviamente diversa).

I dati dicono che un impianto domotico determina un risparmio su energia ed elettricità pari al 26-30%. Secondo l’Istat, gas, riscaldamento ed elettricità ci costano (in base al nucleo familiare) tra i 1.358 euro e i 2.102 euro l’anno. Applicando a queste cifre una spesa annua inferiore del 26% otteniamo un risparmio tra i 353 e i 546 euro, il che significa che possiamo rientrare dell’investimento in meno di 4 anni. Anche per la domotica è prevista la detrazione Irpef al 65%. Beneficio aggiuntivo: una casa “intelligente” ha un valore di mercato superiore del 5-8% rispetto a una tradizionale.

INTERNI E ARREDI

Scegliere il legno per i rivestimenti interni ed esterni e per gli arredi è la soluzione migliore per chi vuole rispettare l’ambiente, ma occhio alla certificazione Fsc (Forest Stewardship Council). Il legno è un materiale naturale considerato imprescindibile nella bioedilizia, ha una trasmittanza minima, garantisce una dispersione di calore inferiore agli altri prodotti e protegge meglio dal freddo. Costa in media il 30% in più, ma si risparmia sulla manodopera (i lavori durano la metà). In alternativa, per una casa ecosostenibile si può puntare sulla pietra, sugli scarti di marmo o su materiali come sughero, paglia e bambù che coniugano prezzi bassi ed ecosostenibilità.

CONSIGLI ECOSOSTENIBILI

Compriamo elettrodomestici di classe A+, A++ e A+++: costano di più, ma risparmiamo sulla bolletta e se ristrutturiamo possiamo accedere al bonus Irpef del 50%. Per l’illuminazione usiamo lampadine a risparmio energetico. In bagno, doccia con soffione regolabile (la vasca è bandita), rubinetti con miscelatori e water con doppio scarico. Sui muri carta da parati ecologica o pittura con soluzioni a base di acqua. Piante e tende alle finestre aiutano la termoregolazione della casa.

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