5G: miti da sfatare

Il futuro della realtà aumentata, della guida autonoma e dell’IoT fa brillare gli occhi di tutti i digital addicted in attesa del 5G. E se un giorno potessimo anche fare delle chiamate olografiche?

Elettrosmog

Risale a solo qualche giorno fa una conferenza tenutasi a Bruxelles sui possibili effetti dell’inquinamento elettromagnetico, l’hashtag era #stop5G. È uno dei topic più diffusi online, spesso legati a teorie come quelle degli uccelli morti in Olanda a causa dell’attivazione delle antenne del 5G (per poi scoprire che in quella zona non era nemmeno previsto l’arrivo del segnale). Dopo proteste e cortei in OlandaSvizzera e Germania, l’Alleanza Italiana Stop 5G marcia su Roma per supportare l’appello internazionale sottoscritto nel 2017 da quasi 200 scienziati indipendenti, gli studi recenti del National Toxicologu Program e le ricerche dell’Istituto Ramazzini di Bologna. L’Istituto Superiore di Sanità ha dichiarato che l’intensità dei segnali elettromagnetici non sarà così elevata da oltrepassare l’epidermide, anzi, la tipologia e la geografia delle antenne installate garantirebbe un elettrosmog addirittura minore e più controllato delle reti 2G, 3G e 4G. Il problema è, quante antenne serviranno? E’ invece proprio la necessità di avere una rete di antenne più massiccia cambiare le carte in regola: fisicamente parlando, minore è la distanza, minore è la potenza necessaria emessa dall’antenna sorgente affinché l’informazione sia trasmessa fino alla destinazione. In una zona dove ci sono molte piccole celle poco distanti tra loro, la potenza irradiata da ogni singola antenna è decisamente contenuta e presenta un campo elettromagnetico ridotto.

Paura del cancro

La Iarc (Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro) classifica la radiofrequenza solo come “possibile cancerogeno per l’uomo”. Si fa riferimento ad alcuni esperimenti condotti sui topi negli Stati Uniti: un gruppo di cavie è stato esposto per 4 ore e mezzo per due anni di seguito a onde elettromagnetiche su frequenze usate dal 2G e dal 3G; altri invece, da quando erano dei feti, a quelle usate dal 5G. Nell’ultimo caso si è potuto osservare un aumento dell’incidenza di rari tumori al cervello e al cuore, e solo in alcuni esemplari maschi. Gli scienziati hanno deciso che non ci sono sufficienti prove per stilare una statistica.

Resistenza agli antibiotici

C’è poi la teoria secondo la quale lʼesposizione alle onde elettromagnetiche comporterebbe la nascita di nuovi batteri resistenti agli antibiotici con il pericolo della diffusione di nuove malattie. La dottoressa Sharon Goldber ha dichiarato al Comitato per la politica energetica del Michigan che tra i possibili effetti del 5G ci sono: “La resistenza agli antibiotici e i danni al sistema immunitario, oltre che lʼaumento delle operazioni agli occhi, legate soprattutto alle cataratte”.

Gli utenti non sono disposti a pagare di più

Falso! Lo studio “5G Consumer Potential” pubblicato dal Consumer Lab di Ericsson rivela opinioni e aspettative degli italiani sul tema 5G. Il pubblico è davvero disposto a pagare servizi premium per raggiungere i nuovi standard di connessione? A quanto pare sì.

Gli utenti di smartphone hanno dichiarato di essere disposti a pagare il 20% in più per i servizi di quinta generazione, la metà degli early adopter sarebbe disposta a pagare un prezzo premium fino al 32% più alto. Quattro “high spender” su dieci vogliono una diversificazione sulle modalità d’uso e di pagamento, in un’ottica di sicurezza e velocità di internet maggiore. Il 45% degli italiani si aspetta l’arrivo del 5G entro il prossimo anno, con una positività sull’attesa oltre le aspettative.

Teorie del complotto

Si parla di schiavitù tecnologica relativamente ai timori sulla privacy ed alla facilità con la quale quantità immense di dati potranno viaggiare tramite oggetti intelligenti (IoT). Le nostre attività diventano trasparenti, registrate, archiviate e monitorate. Se la nostra quotidianità viene robotizzata, sarà più facile essere soggetti ad attacchi da parte di hacker, oltre ai sospetti che già sorgono in termini di spionaggio industriale e politico. Probabilmente non esiste nessun Nuovo Ordine Mondiale, ma la sicurezza sarà senza dubbio uno dei temi caldi del 5G.

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