NUMERO 5

LO HANNO DETTO ALLA TV

La televisione ai tempi dei social network

Maurizio Costanzo mi riceve nel suo uffi cio in Prati. Seduto dietro un’ampia scrivania, le pareti tappezzate di foto, da Totò, Vittorio Gassman, Giovanni Falcone, Alberto Sordi, Giulio Andreotti, fi no a Matteo Renzi. Alcune vecchie locandine di Cinecittà incorniciate. Di fronte, una serie schermi televisivi sintonizzati su diversi canali. Ho subito avuto la sensazione che mi scorresse davanti un pezzo cruciale della storia del nostro paese.
ARTICOLI
Cambiano le abitudini di coppia dei millennials, che preferiscono passare la serata a guardare la terza stagione di Stranger Things, piuttosto che avere rapporti sessuali. Siamo tutti pazzi per le serie tv, non è una novità. A pagarne le conseguenze: il sesso. Se negli anni sessanta, infatti, questo era divenuto il simbolo della rivolta generazionale, e negli anni ottanta e novanta era un elemento centrale delle notti “giovani”, oggi i millennials ne fanno sempre meno.
ARTICOLI
Breve viaggio nella TV del dolore tra plastici, giornalisti invadenti e ospiti e conduttori dalla lacrima facile. “Mario era un ragazzo basso”, “Mario era magro e aveva gli occhi castani”. E’ la parafrasi di Maccio Capatonda, nel suo nuovo film Omicidio all’italiana, del classico “Mario era una brava persona, salutava sempre”. Ma è molto di più.
ARTICOLI
agliare 3.700 “Una singola telenovela è più importante di tutto il cinema brasiliano”. Così Silvio Eduardo de Abreu, attore, regista, ma soprattutto sceneggiatore di telenovelas brasiliane, ha definito la centralità della telenovela in Brasile. E ha perfettamente ragione, sia sotto il profilo del pubblico, che dei costi, che per la qualità delle produzioni. Ma, soprattutto, per l’impatto che una telenovela ha sulla società e sulla cultura brasiliana.
ARTICOLI
Muoiono i “contenuti” ma non il “contenitore”, che i millennials utilizzano insieme ad una moltitudine di altri schermi. Parola d’ordine? Condivisione “Lo ha detto Facebook”. Basterebbe questa affermazione a riassumere quello che è un trend sempre più evidente. Internet ha sostituito la TV? Non proprio, ma oggi sono i blogger, gli youtuber, gli influencer a dettare tendenze e nuovi miti.
ARTICOLI
osì diversi eppure così simili. Cosa c’è in comune tra la politica e X Factor? A prima vista poco, da un lato le mediazioni noiose, le promesse serie, personaggi ingessati, goffi, improbabili che cercano di guadagnare consenso districandosi tra giornalisti, talkshow e beghe di partito, dall’altro giovani talenti musicali che cercano un posto al sole nel vasto e complicato mondo dello spettacolo.
ARTICOLI