IO SONO SOSTENIBILE (?)

Ci misuriamo per capire le conseguenze del cambiamento che non possiamo più ignorare

Per qualche decennio, da quando abbiamo a disposizione i dati per giudicare l’andamento del nostro pianeta, avevamo pensato di poter rinviare il problema. Prima di noi, molti leader hanno di fatto tradito la promessa implicita nel concetto di leadership, di guida: l’impegno per le generazioni a venire. Non pensare alle conseguenze è un errore di strategia. Oggi invece conosciamo meglio i numeri e abbiamo sempre meno scuse: senza aprire battaglie ideologiche, è tempo di una società, dalla classe politica alle aziende, che sappia progettare un futuro sostenibile. Quando si progetta un business plan, vanno considerati tutti i fattori dell’equazione. Le storie che raccontiamo in questo numero di The New’s Room dimostrano che è una strada percorribile. Prima lo facciamo tutti, più crescita (sostenibile) avremo.
Nell’inverno appena trascorso al Nord dell’Italia è piovuto quasi la metà rispetto alla media storica. In pochi ci avranno fatto caso, ma gli agricoltori hanno visto conseguenze devastanti sui raccolti.
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Io DEVO essere sostenibile. Molti pensano che l’emergenza climatica in atto sia causata solo dalle multinazionali che inquinano a più non posso pur di imbottirsi le tasche di soldi
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I criteri di investimento riguardano ambiente, governance e ambito sociale
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Intervista ad Enrica Arena, co-founder dell’azienda italiana che ha brevettato e produce tessuti sostenibili dai sottoprodotti agrumicoli.
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