NUMERO 8

TUTTI A CASA

Come cambiano le nostre famiglie

La Casa, la parola che inesorabilmente evoca la famiglia, il nucleo di affetti che dal primo grumo embrionale, si dilata al mondo affettivo personale, sociale, economico in cui la nostra vita è immersa. Dalla prima bolla, come la definisce il filosofo tedesco (controverso quanto ugualmente amato e odiato) Peter Sloterdijk in cui si raccoglie il proprio io, alla sfera sociale, e poi alla schiuma che circonda le dimore della ‘costituzione ontologica’ che raccoglie tutti gli esseri.
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Negli ultimi dieci anni ho cambiato 3 continenti, 9 città, diversi lavori, innumerevoli case e un’incalcolabile numero di coinquilini. Ho fallito 3 convivenze e altrettante relazioni, a patto che una relazione finita debba per forza considerarsi un fallimento, e sono soggetta a continui girl’s crush. Mia nonna, in compenso, ha smesso di chiedermi quando mi sposo e ogni volta che mi vede mi chiede: “Che lavoro fai, ora?”.
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La storia di Livia, leonessa invisibile, la senzatetto che dallo scorso febbraio ha registrato la sua residenza alla stazione Termini.
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La famiglia Bazzani: un team di dieci persone tra Torino e Roma. amore, naturalezza e nessun proselitismo: serve consapevolezza e molta pazienza, soprattutto con scuole e istituzioni.
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Analisi della prima generazione, quella dai nati dagli anni ’80 in poi, in cui i ruoli sono davvero cambiati.
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“Tesoro, apparecchia la tavola”; “È pronto!”; “Metti in ordine”. Quante volte si è pronunciato o ci hanno detto queste frasi nel nostro abitare la casa? La cucina, la sala da pranzo, il salotto, le stanze o l’ingresso dove lasciare i cappotti possono essere semplici divisioni dello spazio...
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Renato Pozzetto aveva ragione. Nelle città del futuro vivremo in abitazioni di 9 mq. Esistono già e sono super tecnologiche e a impatto zero. Insomma, avete presente il Renato Pozzetto del film “Ragazzo di campagna”? Certo, il paragone può sembrare abbastanza azzardato, ma se date un’occhiata al design delle nuove soluzioni abitative del futuro, non potrete non essere d’accordo. «Tavolo ribaltabile, TAC! Sedia rotante, TAC! Posto per commensali che non ci sono, TAC!».
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Renato Pozzetto aveva ragione. Nelle città del futuro vivremo in abitazioni di 9 mq. Esistono già e sono super tecnologiche e a impatto zero. Insomma, avete presente il Renato Pozzetto del film “Ragazzo di campagna”? Certo, il paragone può sembrare abbastanza azzardato, ma se date un’occhiata al design delle nuove soluzioni abitative del futuro, non potrete non essere d’accordo. «Tavolo ribaltabile, TAC! Sedia rotante, TAC! Posto per commensali che non ci sono, TAC!».
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